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Plastc: tutte le carte di credito in una sola

Plastc è la rivoluzionaria carta di credito universale, nata da un’idea dello statunitense Ryan Marquis.
Un semplice oggetto d’uso che sembra preludere ad una tangibile rivoluzione: una carta che includerebbe bancomat, carta fedeltà e diverse altre tipologie di carta di credito.
L’unico neo è il suo lancio viene continuamente rinviato, da almeno un anno a questa parte.

Plastc è la nuova carta di credito universale, che presumibilmente arriverà sul mercato verso autunno 2016.
Plastc è la nuova carta di credito universale, che presumibilmente arriverà sul mercato verso autunno 2016.

Nasce da un a semplicissima quanto geniale intuizione di Ryan Marquis l’idea che sta a monte di Plastc.
Un’idea balenatagli in coda alla cassa di un supermercato «Ho capito che il passaggio dalla carta di credito tradizionale ai pagamenti digitali avrebbe richiesto più tempo di quanto stimato dagli esperti; ho provato allora ad inventarmi da solo qualcosa» spiega lo startupper americano.

Qual è il pensiero tecnologico alle spalle di Plastc

L’innovazione che la nuova creazione del team Marquis porta con sè corrisponde ad una sola carta elettronica, un supporto univoco in grado di abilitare gli accessi a tutti gli account di altre carte ad essa convogliati.
La filosofia che dà luogo a Plastc si fonda quindi su un’interazione digitale tra l’utente e il prodotto, a mezzo di un linguaggio che esclude l’uso di più carte fisiche singole.
Plastc prevede, come preannunciato dagli stessi ideatori, un innovativo linguaggio touch, mediante il quale consultare le carte disponibili.
Questo permetterebbe quindi all’utente di scegliere quella più adatta alla singola transazione da eseguire.
L’applicazione, curata nel massimo dettaglio, prevede un’app attraverso la quale aggiungere o eliminare le carte da inserire, fino ad un massimo di venti carte di credito totali.
Una volta selezionata la carta di credito da utilizzare, si digita il Pin ad essa rispondente e si procede al pagamento, mediante un semplice POS.
Il costo di tutta questa innovazione?Non proprio di facile accesso: 155 dollari.

Plastc: l’idea rivoluzionaria che tarda ad arrivare

Nonostante queste significative premesse, l’azienda americana ha troppe volte rinviato il lancio sul mercato di Plastc, mettendo alla prova la pazienza dei tanti utenti, che già l’hanno preordinata online.
Il motivo di questo ritardo?«Mi rifiuto di offrire un prodotto che non funziona ancora alla perfezione» giustifica il titolare della startup.
Un primo lancio ufficiale sul mercato era  già stato pianificato entro l’estate dello scorso anno, poi rimandato ad aprile 2016 ed ulteriormente rinviato; il recente aggiornamento del blog di Plastc sembra assicurare ai propri clienti l’arrivo imminente del prodotto, entro l’autunno di quest’anno.

Intanto i competitor non perdono tempo

Mentre Sig. Ryan Marquis perfeziona il suo progetto, mettendo alle corde la pazienza dei suoi clienti, il suo diretto competitor, “Coin“, ha già immesso sul mercato ben 250.000 copie della sua carta elettronica.
Coin, ideato da Kanishk Parashar, promette di tener testa a Plastc, trovando accesso ad una significativa parte dell’utenza stanca di aspettare l’arrivo di Plastc.
Il prodotto ideato da Parashar vanta peraltro una similare tecnologia, con tasti fisici anzichè un linguaggio “touch“ come la rivale.
Un unico limite che può fare davvero la differenza: può contenere fino a sole 8 altre carte di credito.

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